XXXII Dom. Per Annum

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XXXII Dom. Per Annum

XXXII Dom. Per Annum ( Commento all’Evangelo secondo Luca 20, 27-38 )

Di cosa stiamo parlando ? Di vita naturale e di Vita Sopranaturale .
La continuità della specie e della genealogia secondo il sangue e la carne non è sinonimo di vita per sempre … credere a ciò che sarà , non ci coinvolge in criteri o congetture umane, è una nuova dimensione . L’esemplificazione di Gesù in riferimento alla condizione angelica , è uno sguardo altro dalla materia . In passato si è letto come un declassare la materia , quando invece Gesù ha semplicemente cercato di riorientare la lettura eterica della condizione materica del creato . Tutto ciò che è creato ha in Dio il suo inizio ed in Dio il suo compimento . A noi ridestare sempre questo complesso, ma pur sempre meraviglioso “ modus vivendi “

 

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Solennità di tutti I Santi e Le Sante dei Cieli e della Terra
( commento all’Evangelo secondo Mt. 5, 1-12)

I Santi o Le Sante che veneriamo oggi , oltre che nelle nicchie , sono coloro dei quali , certamente il rovesciamento che del Regno del principe di questo mondo , inaugurato da Cristo , ha trovato luogo , si rendono : spazio , dimensione , forma , membra , intelligenza , cuore . Sono soggetti “ di nicchia “ , si dice . Sono perciò degni , degne , di attenzione , ammirazione , stima , venerazione .
“Il principe di questo mondo “ ha portato in questo pianeta la prassi della menzogna , quale valore vincente ,ed utile , e chi in- vece , al posto di , chimere effimere , da Lui suggerite , ha comunque inteso mantenere integrità e purezza di cuore , fatica del cuore , questo occhio limpido , Evangelica lettura di giustizia nuova , ed altro ancora , permette di vedere Dio nella storia , il Suo piano , vede , nelle sue Luci ed Ombre , nonché nelle sue recondite ed infelici circostanze , una Luce diversa ; Questi , Queste , sono coloro che in cielo o in terra , tessono trame diverse , che concertano la vita secondo armonie uniche , e per questo , incuriosiscono , meravigliano … I Santi sanno Vedere , contro luce, fissare le cose , si , ma come una vetrata gotica , che orientata , riflette la strada, segnandola di colori diversi . Un primo testo Cristiano , La Didachè , tra Le Sue righe , leggiamo : “ Guardate a Lui e sarete raggianti , non saranno confusi i vostri volti . Contemplerò ogni giorno il Volto dei Santi per trovare riposo nei Loro discorsi

 

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XXX Dom. Per Annum

XXX Dom. Per Annum , Commento all’Evangelo secondo Luca 18, 9 -14

Occupazione prima di uno spirito intelligente , è fare orazione , “ lavoro interiore , che opera l’individualizzazione della verità , realizza quel quantum di conoscenza , che lo strumento mentale può raggiungere .”
Fin qui una plausibile definizione . Ma entrare nel tempio interiore e non solo in quello esteriore è altro dal decifrarne i confini . Conoscere il proprio limite senza per questo sentirsi superiore agli altri e autogiustificarsi , è fatto complesso . Criterio di giustizia allora non è il vanto di quanto si fa , ma tuttal’piu di chi si è ; ma siccome il credente ha origine e compimento in Dio , se professante , sa che nulla può di più far valere , Lui e Lui solo . La preghiera quindi , neppure come un Io – Tu , dinamiche ancora troppo legate perfino al personalismo Ateo , ma da un Io e Lui , indicando così relazione cosciente e consapevole tra creatore e creatura , bandendo fronzoli , ed artificiosi meriti oppure perfino gradi o titoli effimeri rispetto alla relazione stessa . La nuda giustizia di chi , riconosce intelligentemente le parti in “ Causa “ , e sa agire in conseguenza , “ senza arte né parte “ .

 

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 XIX Dom. Per Annum

XIX Dom. Per Annum
Commento all’Evangelo secondo Luca 18, 1-8

Questa scultura di fine 1800 custodita a Berlino , rappresenta la necessita che , anima “Psychè” , sia sulle spalle di “ Mercurio “ . Non si da lotta senza anima , dal “ combattimento non si può disertare .
La preghiera “ senza stancarsi “ , che Gesù domanda potrebbe essere tradotta con “ senza abbandonare le armi … senza disertare “ nella preghiera è inerente la difficoltà , ma non per questa ultima possibilità , dobbiamo “ arrenderci “ ; pregare senza abbandonare la lotta , nella consapevolezza che ogni nostra azione è in via di compimento , per cui , siamo chiamati a giungervi con una totale dedizione ; tuttavia anche i più forti cedono , ed allora ? Non credo si tratti di trovare consolazione nel combattimento , nella presunzione della “ veglia d’armi “ , ma , quella dell’essere in cammino verso la Verità . Uscire dal mondo dell’errore e incamminarsi verso la verità , esige la consapevolezza che ci rendiamo conto che esiste tutto un mondo illusorio per il quale è necessario combattere , e , con perseveranza perché si possa compiere ! È necessario il riconoscere il peso della carne e del suo desiderio , del suo anelito alla vita , quindi: perche combattere ? Il sapere che , comunque c’è un limite da cui evadere , ma che solo chi é venuto per “ liberarci “ , può realizzare . Combattere , ma con un anima , con quella riserva di fede , che con quella “preghiera senza interruzione “ , solo , la nostra impotenza , rivelerà il suo esaudimento .

 

 

 

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XXVIII Dom per Annum

XXVIII Dom per Annum commento all’Evangelo  (Lc. 17,11-19

Nella prima lettura dell’Odierna Liturgia si parla di un lebbroso guarito , perché si lavò nel fiume Giordano “ ….e la sua carne ridivenne come la carne di un giovanetto …” ; apparentemente , si tratta quindi , di pustole , lebbra , e di pelle liscia , guarigione , analogamente nella pericope Evangelica . Tutto qui ? Nella pagina Lucana ,l’azione si svolge tra il sacerdozio ufficiale e Cristo . Dieci lebbrosi , guariti . Nove sembrano perdersi nel rituale del Tempio , uno solo un Samaritano , L’eretico , non si trova a suo agio a Gerusalemme ma con cuore sensibile e grato ritorna a Cristo . Tornare a Cristo , nuovo Tempio … Noi cristiani siamo chiamati ad edificare il Tempio dello Spirito , le nostre strutture rituali , ecclesiali , danno forma allo Spirito , ritornare a Cristo significa è accettare il rito è ciò che sta fuori di esso . Le strutture umane non sono il fine ma un mezzo . Ancora , però , Un ultimo gesto imprime la verità di Cristo e del Suo “ Misterium “ , e del Lebbroso , samaritano, guarito : la gratitudine nuova , l’amore nuovo , che manifesta la vera e NUOVA umanità inaugurata dal Cristo e perseguita dai “ Cristi “ ( cristiani ) .

 

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XXVII Dom. Per Annum

XXVII Dom. Per Annum ( Commento all’Evangelo : Lc. 17,5-10)

La fede “delicatissimo senso animico” di ogni essere umano trova appunto , nella domanda “ plurale “ degli Apostoli , la necessità , di essere “ accresciuta “ . “ Accresci la nostra fede “ è la domanda . La fede non è tanto il credere , ma un atto di comunicazione con tutto ciò che è alto , bello , santo . La credenza invece ammette solo un determinato aspetto . Tutto ciò è solo umano , ma Gesù solleva un altra “ fede “ … “ se aveste fede come un granellino di senape “ , qualcosa in più , unica ragione di Essere del Maestro . Non è astrazione , trascendenza , gnoseologia, facoltà umane , ma incrocio della carne con Lo Spirito cioè riconoscimento di : Cristo Gesù . Allora la scoperta della propria inutilità , “ servi inutili “, sottolinea Gesù , non è una deficienza o incapacità rilevata dal Maestro , ma più semplice – mente una costatazione d’impotenza , nel riconoscimento della Persona di Gesù , che esige una “fede , fiduciale “ ben oltre la natura . “ Gli Apostoli dissero al SIGNORE : “ Accresci la nostra fede “ Gesu dirà : “ Nessuno conosce IL Padre se non ILFiglio e nessuno conosce IL Figlio se non ILPadre e anche a Colui ( Colei ) al quale IL Figlio Lo rivelerà “ . La IN – utilità esige una fede “accresciuta “ . La chiediamo anche noi che ne dite ?

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XXVI Dom. Per Annum

XXVI Dom. Per Annum
Pensieri su Lc 16,19-31

Tutti abbiamo i nostri Paradisi ed i nostri Inferni , e questi per ora sono uno stato mentale che condiziona il giornaliero , e fin qui OK , ( si fa per dire , ma la psico – analisi non è per ora la nostra investigazione ) ma direi che in forza di questo , cosa possiamo chiederci del racconto Lucano così come Gesù sembra averlo delineato da confini apparentemente non solo psichici ? Vediamo . Ricco e Povero …. La vera colpa del Ricco non la Sua ricchezza ma l’aver ignorato il dolore del povero , il non essersi accorto di Lui , di Lazzaro appunto un uomo in carne ed ossa ; non è l’essersi arricchito ma l’aver trascurato ,con indifferenza pigra , le sorti del Suo prossimo “ che giaceva alla sua porta “ . Allora non è una pietosa lotta di classe che c’interessa ma quel “Paradiso “ di amore ed attenzione , che intendiamo già fin d’ora realizzare ; altrimenti “anche se risorgesse uno dai morti non crederemo “ . Il Paradiso o L’Inferno , comincia da qui dalla “ capacità “ di accorgersi del prossimo , dallo spazio offerto all’altro , per generare il “ Paradiso in mezzo a noi “ . Ci proviamo ?

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XXV Dom. Per Annum

XXV Dom. Per Annum
( Lc. 16, 1-13 )

Il più delle volte ci lasciamo prendere dal tornaconto , non fosse altro perché appunto , l’utile è più accattivante della gratuità . Il gesto immediato è quello di chi reagisce per un ritorno , ed è ciò che trionfa subito , nel qui e ora , e resta cosa ? Il dominio sugli altri , sulle cose , ancora una volta l’inganno dell’Anticristo , “ Il serpente Antico “ che mira a divininizzare le nostre opere con effetti immediati . Causa – effetto … non è forse il male della cultura coeva , ma comunque del pensiero occidentale ?

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Esaltazione della Santa Croce

Esaltazione della Santa Croce ( Gv. 3,13-17 )

Questa Domenica ci pone innanzi una quanto meno necessária meditazione , che dimenticata , postula , più precisa- mente esige , una più vitale e annuale ripetizione . Cade di Domenica e certamente impone , seria ed accurata meditazione . Ma attenzione bene , L’Esaltazione della croce è tale per chi è stato su di essa inchiodato e ripeto inchiodato ! Ma proviamo a chiederci , può essere uno strumento di morte essere esaltato ? Cosa è ex- saltato , cosa balza fuori , dallo sguardo contemplativo di queste assi di legno ?
Direi anzi tutto la verticalità e l’orizzontalita che si “ incrociano “, e già basterebbe , ma poi dice Gesù : che su di queste assi “ bisogna che il Figlio dell’Uomo sia innalzato “ come per dire che : “ su queste assi- croce c’è la verità dell’uomo “ , per meglio dire ancora , su questa “ croce “ , nella sua grafica immagine c’è l’uomo vero , verticale e orizzontale . Gesù , vi si lascia inchiodare perché : “ chiunque crede in Lui abbia la vita eterna “ , cioè sia il manifesto perenne ( inchiodato ) che, La croce su cui è il Cristo, possa essere segno “ come il serpente nel deserto “ che , la Vera Umanità , “ Il Figlio dell’Uomo – Ben Adam “ , sia segno ultimo di , e per noi Tutti e Tutte , che “ Vita eterna “ è CRUCIFORME , cioè segno di verticalità e orizzontalità , che attende il prolungamento Umano , cioè il nostro, per annunciare che solo questa “ forma Crucis “ è
“ Vita eterna “ .
“ O Crux Ave Spes Unica “

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