2 Novembre Commemorazione di Tutti I Defunti

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2 Novembre Commemorazione di Tutti I Fedeli Defunti e delle Fedeli Defunte

La Tradizione Monastica Cluniacense , ha introdotto prima ad intra , e poi ad extra della “ clausura “, questo giorno di suffragio e meditazione sulla Fine e sul Fine della Vita Umana ; i testi sono Tre
– Giov.6, 37,40
– ⁠Mt 25, 31,46
– ⁠Mt. 5, 1,12
che non commenterò ma ricorderò , con Voi “ Le Cose Ultime “ ; si dicevano un Tempo “I Novissimi “ , oggi , si parla più Biblicamente di “ Escatologia “ ; Vi lascio solo un video che può aiutarci a meditare :
– Morte
– ⁠Giudizio
– ⁠Inferno
– ⁠Purgatorio
– ⁠Paradiso

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Solennità della Comunione dei Tutti Santi e delle Sante del Cielo e della Terra . Commento all’Evangelo secondo Matteo , capitolo 5, versetti 1-12 .

Con un pensiero goliardico , ho voluto iniziare questa riflessione odierna su quanto di più “avveniristico” c’è nella vita dei Santi e delle Sante , che , comunque , hanno attraversato “ il peggio” di quanto si possa immaginare … in questa “ … valle di lacrime …“ in cui noi , come Loro “ esuli figli di Eva “ ci troviamo , ed Essi / Esse , si sono venuti a trovare . Meschinita , Invidie , Gelosie , Impurità , Nefandezze , Rancorosita , Persecuzioni , Tradimenti , Uccisioni, Guerre , Carestie , Ingiuste condanne …. Tutti e Tutte Coloro che hanno vissuto e vivono in “ questo mondo “ come possono dirsi : “ BEATI …” ? Qualcosa ci sfugge ? Direi di sì . La santità non è altro che Dio in Noi, L’Unico “Veramente Santo” . Solo Lui è Quel Dio Tre Volte Santo , che ci ha “ rigenerato a vita nuova nel Battesimo “ , ricreando i Figli e Figlie di Dio , e quindi Santi e Sante . Allora , griderò , con Sant’Agostino : “Se Questi e Queste perche non io ? “ certo ,è un grido accorato , ed è pur lecito leggere in questo il desiderio di santità , In queste righe , L’impulsi della Grazia Santificante e Santificatrice !!!
Tuttavia , nonostante tutto , sapere che , siamo “ già santi “ , cioè Figli , Figlie , nel Figlio del Dio Vivente, ( cfr. La II lettura ) dovrebbe disporci, ad una docile apertura allo Spirito Santo, che potrà con la nostra personale collaborazione , portare a compimento l’Opera Iniziata dal Padre , Realizzata nel Figlio Gesù Cristo , portata a Compimento dallo Spirito Santo , nella Chiesa ; Allora , SI , “ il meglio deve ancora venire “

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XXX Dom. per Annum

XXX Dom. per Annum
Commento all’Evangelo secondo Matteo capitolo 22, versetti 34-40

È interessante che dopo il faticoso tentativo , ben riuscito fra l’altro , di unire “ Cesare e Dio “ in un unica coscienza , che deve essere sempre e comunque , e dovunque La Gloria di Dio , ora , la patetica “ scaletta di priorità “ , e il metro di “misura “ si vada ad innescare anche tra le “ cose grandi o piccole del Tempio “ , e le “Sue osservanze/ comandamenti .
“ … qual’è il più GRANDE , dei comandamenti “
C’è da chiedersi , cosa fa “ grande” , un qualsivoglia gesto umano ? E se mai la risposta fosse : “ l’Amore “ , un altra domanda sorge spontanea e incalzante : “ L’AMORE ha una misura ? “; credo , che Gesù ci dica che L’AMORE è la misura … sia sul piano verticale che su quello orizzontale “ . L’Amore unifica ogni piano , o livello . Lascio a voi di finire l’esortazione di Gesù : “ AMERAI ….” Ripetuto e declinato per cinque volte , quante sono le Piaghe del Salvatore . Ergo :
“ ….AMERAI ….” ?

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XIX Dom. Per Annum

XIX Dom. Per Annum
Commento all’Evangelo secondo Matteo , Capitolo 22, versetti 15-21

Doveri verso la materia ? Si. È ora che si decida la verità dell’essere . “ ….O si accetta la Verità di un Dio creatore di ogni cosa , oppure vedremo sempre la creazione come qualcosa di abbietto ….“ altro da Dio , non “ divino “. Nella nostra vita quanti “ Cesari “ siamo destinati ad incontrare , e ad essi dobbiamo pagare il tributo ? Alla materia quello che è della materia e allo spirito quello che è dello spirito . OK , OK ! Ma quale scusa poi, per non occuparsi delle cose dello spirito perché si devono dare cose alla materia ? E , si , perché dare a Dio le cose di Dio , è ricollegarLE al principio Divino , integrando il principio con il presente , solo allora si può percepire , che , forse , non c’è distinzione ; giacché lo spirito è l’interiore delle cose e la forma ne costituisce l’esteriore . A furia di divenire umana , la storia diviene disumana , non trova l’essere umano chi nega l’essere . Quindi : ESSERE < > UMANO . Il rischio è vivere solo nell’esteriorità o solo nell’ interiorità . L’annuncio di Cristo trova nella Sua Gloria Umana , Dio anche in un rotolo di carta igienica , e alla sua “ utilità “ , contingente , come il tributo da dare ad un “ bisogno “ . Ma , L’essere umano non abbisogna soltanto , sa anche sognare . Quale tributo ai bisogni quali ai sogni ?
Ricondurre il creato ad un riverbero della Creazione . Già ….. ahimè …. ci vorrebbero più ….“ Santi Franceschi di Assisi “ .

 

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XVIII Dom. Per Annum

XVIII Dom. Per Annum
Commento all’Evangelo secondo Matteo Capitolo 22, versetti 1-14

Nell’Enciclica di Papa Francesco si legge al n. 54 “ nessuno si salva da solo “ . Credo che la strada della inclusione e dell’accoglienza sia ancora una grande avventura Evangelica del nostro tempo . Gesù chiama Tutti , certo prima i “ vicini “ , poi , i “ lontani “ . Chiama Tutti , “ fratelli tutti “ . Che abbia fatto un errore di valutazione, Lui che “ …preparerà un banchetto per tutti i popoli….” ? ( cfr prima lettura ) Credo di no . Allora di che “ Re” si tratta , quando , Costui “…. Fa … un banchetto di Nozze per Suo Figlio …” ? Dai dotti greci , Dio chiama gli schiavi che non avevano personalità giuridica , dall’opulento Egitto , con la perfezione di un alveare , Dio chiama gli emarginati mandriani ebrei … e di esempi se ne potrebbero avere ancora . La condizione posta a chi partecipa alla festa nuziale e che indossi la veste richiesta . Nel “ Eden “ i progenitori avevano perso la Veste di luce di cui erano rivestiti , e hanno indossato una pelle opaca , non di luce ; privato di questo polo luminoso , L’essere umano vaga disorientato nel mondo dell’esteriorità ; ritornare quindi è un compito , ritornare a quella sala nuziale di festa e di Luce è il divenire . Sarà allora questo desiderio di Luce , a motivare il ritorno , questa luminosa aspirazione , ci unirà con altre Luci , in una “ Ekklesia “ dove vengono celebrate Le Nozze dell’Uomo e di Dio .
Le uniche Nozze Plausibili ; poiché così dice il Signore :
“ Gli eletti ( il Popolo d’ Israele ) sono alcuni , tuttavia , i chiamati (Tutti i Popoli) sono molti e molti“.

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XXVII Dom. Per Annum

XXVII Dom. Per Annum . Commento all’Evangelo secondo Matteo capitolo 21 versetti 33-43

Il contesto Gerosolomitano , in cui Gesù è entrato Trionfante , tra le acclamazione degli abitanti della città Santa, e convenuti per la Pasqua, fa da cornice a questa pagina , che così frettolosamente e sommariamente viene riferita al popolo ebraico primi lavoratori “dell’azienda / vigna” , omicidi , addirittura “ Deicidi “ , e che il castigo per Tutto ciò è che , il loro regno è ceduto al paganesimo che ne produrrà i frutti . A parte la genericità di questa pure possibile interpretazione , e , guardando a quanto ci siamo comportati , dubiterei tanto circa la “ produzione “ di noi pagàni venuti alla fede . Ma , rimaniamo sul fatto che il Popolo di Dio sia stato espulso dalla sua “terra / regno “ , che abbia lasciato la terra con una dolorosa diaspora … etc . questo è il senso univoco a cui dovremo ricondurre le parole di Gesù ? Credo di no . Se in gioco è “il Regno” , quale sintesi del racconto , e poi , poco prima si tratta di “ Pietra , che , scartata diviene pietra angolare” , allora io , indicherei il possibile passo , proprio , su questa citazione del salmo 117 . Questo salmo , Gesù tra poche ore lo canterà dopo La cena Pasquale ; è scritto che dopo la cena “uscì cantando l’inno” ,cioè il salmo 117 , lo si canta ancora oggi tra gli ebrei osservanti , dopo il “ Seder “, La cena della “Pasqua dei Giudei “ . E allora capite che il contesto cambia , Gesù , parla forse di un nuovo culto? Di un nuovo tempio ? L’inizio di qualcosa che solo Lui potrà inaugurare perché pietra angolare di questo edificio , perché vero Sacerdote , Vero Agnello , compimento delle promesse .
“ …dal Signore è stato fatto questo ed è un miracolo ai nostri occhi “ … “ perché eterna è La Sua Misericordia “ !!

 

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XXVI Dom. per Annum

XXVI Dom. per Annum , Commento all’Evangelo secondo San Matteo , Capitolo 21, versetti 28-32

La facile scappatoia di dire “ … eh si ma questo é un tema per i principi dei Sacerdoti , gli Anziani del popolo …parole per quel gruppo li …. “ rivolte agli “ increduli ebrei “ … direi che sono rivolte a me se non ho ancora compiuto i miei passi necessari per seguire Cristo ; ma vediamo più da vicino .
C’è un obbedienza del cuore , sostanziale , ed una solo formale che non mi smuove di un centimetro da quello che ho acquisito , creduto fino ad oggi , dando a Dio solo il dovuto , il superfluo , per quel pessimo peccato sociale ed ecclesiale che é l’abitudine : le recite giornaliere di preghiere , prassi e convenevoli rituali e di buona educazione , e poi dentro , cosa resta , cosa si innova ? Ancora Gesù é il Maestro del cuore , e non delle apparenze . Ecco perché “ Le meretrici ed i pubblicàni ci precederanno nel Regno dei cieli “ , perché bandendo la pigrizia , la mollezza delle pessime abitudini , anche religiose , loro , non fosse altro se per una mera curiosità , si avvicinano al Maestro e Signore , non perché devono , non perché “ così va fatto “ , o perché “ é giusto così” , o peggio ancora , così “ mi guadagno il Paradiso “ ; no si avvicinano per “ capire “ ; gli ossequi verbali non piacciono a Gesù : “ …non chi dice Signore Signore entrerà nel Regno di Dio , ma chi fa la volontà di Dio “. Due atteggiamenti del medesimo essere umano , tuttavia colpevoli , di non sapere superare la stessa origine animale , ( cfr foto ) esseri umani , ma con possibili frutti diversi .

 

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XXV Dom. per Annum

XXV Dom. per Annum
Commento all’Evangelo secondo S. Matteo , Capitolo 20,1-16

Il confronto diretto tra: La Comunità “ Ultima “ ,della Nuova Alleanza , e quella “ Prima “ , dell’Antica Alleanza , si delinea per Gesù con una spiazzante parabola , che “ ridimensiona “ … il prima ed il poi ; Gesù Signore , è il Signore del Tempo ,Lui è “ Primo ed Ultimo “ , Lo può fare . Spesso trascorriamo una vita senza interessarci ai massimi problemi del nostro essere , in modo blando facciamo scorrere i tempi , i momenti , senza pensare si è pensati , senza vivere si è vissuti , senza mai cominciare a cogliere “ il Tutto “ . Gesù dice : “ …perché ve ne state inoperosi …? Andate anche voi nella Vigna … “ . L’operosità … implica il lavorare per La Vigna , che se così non fosse è solo fatica e sudore , per produrre , cosa ? Chi é dunque l’Operaio , non un semplice esecutore di comandi , un lavoratore , ma uno che conosce l’Opera , e ne condivide “ Il Genio , perché si “ compia “ , non , chi l’ignora e “… si affanna tutto il giorno , sopportando il peso del caldo e della fatica “ . Allora non é questione di tempi , ore , minuti , secondi , ma , di quanto Ti ci senta chiamati , poco o molto , ma chiamati a collaborare nella Vigna del Signore .
Chiediamoci se mai fossimo restati sordi , foss’anche all’ultimo appello .
Negli aereoporti c’è il
“ Last call “ prima di chiudere il “ Gate “ … non Ti affretti in quel caso ? Anche se sei “ Ultimo “ ? Non hanno pagato “ tutti lo stesso biglietto “ ? Un po’ così credo aver reso l’idea .

 

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XIV Dom. per Annum

XIV Dom. per Annum
Commento all’Evangelo secondo Matteo Capitolo 18,21-33

L’inquietudine che genera in noi la parabola in questione é che non si tratta solo di un possibile racconto edificante , ma che può essere verosimigliante al mio e forse Tuo vissuto . L’analogia del perdono a pochi giorni dal venticinquesimo dell’attentato al World Trade Center , a New York , luogo che per sua natura , anche binaria ( 2 Torri , Nord e Sud … ) , doveva evocare “ trade “ cioè scambio , comunione , “ mercato “ (???) é ora tragica cenere . Quanto questo primo crollo di sud ed un nord abbia il suo valore Simbolico … lo lasciamo a chi persegue i segni dei tempi , non come contesti catastrofisti ma come Avvento di Cristo . Il perdono che vorremo ignorare bussa alle maschere del nostro ignorarci … per ignorare .
Siamo tutti debitori del Padre che ci ha dato la vita e continuamente ce la dona perché vuole che anche noi , diveniamo portatori di vita , sempre ed instancabilmente. Come potremo pagare il debito della nostra vita , le vibrazioni del nostro essere , armonizzate con La Sua Misericordia , i battiti dei nostri cuori , i grandi pensieri , scoperte ?
Abbiamo asceso ( cfr Torri gemelle ) a disarmonici egoismi , Pasolini parlerà dei grattaceli come “ inestetiche erezioni “ , e Noi , pensando di non essere scossi dal nostro perbenismo , eludiamo il testo odierno . Tuttavia se la conquista interiore è ancora un desiderio , seppure minuto , quattro stati ne desumo :
– compassione
– ⁠comprensione
– ⁠dedizione
– ⁠…. Vera Adorazione

– “… non dovevi avere COMPASSIONE , come lo avuta con Te ?” Patire con ….
– “ … PRESOLO , afferratolo … lo soffocava “ , prendere … non è comprendere
– ⁠” ….non dovevi avere PIETÀ … “ , dedizione è di chi ha pietà cioè sa mettersi su di un piano armonico dominando la propria “ personalità EGOICA “ , sguardo iniziale , principio , della “ Vera Adorazione “ quella
“ … del Padre Celeste “,
Di Cui Siamo Tutti Figli e Figlie , ergo , Fratelli e Sorelle ; ed allora cominciare a sorreggerci , abbracciarci , tenerci a vicenda , scusarci , non é un bel futuro ? Dite Voi (???) .

 

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XXIII Dom. Per Annum

XXIII Dom. Per Annum
Commento all’Evangelo secondo Matteo , capitolo 18, 15-20

“Abbiamo per secoli pensato che le parole di Cristo ci autorizzino a erigere tribunali , ad accendere roghi , e pronunciare solenni ostracismi , quando , intessere la grande catena di amore universale , dell’amore illimitato , che attui nell’umanita una coscienza universale , quella dell’Amore del Padre “ , non ne abbiamo neppure considerato la possibile descrizione . Il sorgere di sempre nuovi puritanesimi , i piccoli tribunali , gli istinti di potere , li abbiamo riconosciuti ?
Credo che “ quel pubblicano e quel pagano “ siamo proprio noi , quelli che Gesù è venuto a cercare , a perdonare , a chiamare … non é forse scritto “ ….non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori …. “ e poi ci siamo fatti anche noi la domanda : “ … perché il vostro Maestro mangia ed alloggia con i peccatori ?…” e che risposta ci siamo dati ? Che significa “ tutto ciò che legherete … tutto ciò che scioglierete che significa :” legare sciogliere “ ?
“Me lo lego al dito …”
“ lo scioglierei nell’ acido “ ….. etc. Etc. Si direbbe : tanta roba … se è vero che “ siamo riuniti nel Suo nome “ , come dovremo agire , se “ Egli è in mezzo a noi “ … come lo abbiamo riconosciuto ? Quale volto di nuovo popolo siamo ?
La liturgia Latina la notte di Pasqua inizia così il Diacono saluta il Papa con il Gaudio della Pasqua “ e dopo l’aAlleluya, il coro risponde : “ confitemini Domini quoniam bonum “ , RICONOSCIAMO O DIO QUANTO SEI BUONO …
Basta ?
Cfr traduzione sulla clip di Utube

 

 

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