. Commento all’Evangelo secondo Matteo , capitolo 13 , 1-25
Con la metafora / parabola dei 4 terreni , ha luogo in un contesto dialogico , parabolico appunto che però non sembra non coincidere nella sua spazialità , con la dimensione propria del “ seminatore / agricoltore “ . Punterei la nostra indagine sul perché l’Evangelista e , crediamo , Gesù : “ Esce di casa, e siede in riva al mare “ ; primo luogo , e poi “ siede su di una barca , mentre tutta l’anima folla -rimaneva – sulla spiaggia “ . Queste “ location “ , diremo noi oggi , potrebbero avere un più profondo ed implicito messaggio biblico nel suo insieme . L’indicazione dell’acqua diversa dalla terra dice che le parole di Gesù non sono solo da intendersi con le categorie della terra , di un intendimento basato sui sensi , ma con qualcosa di oltre che nell’acqua , acque , porta con sé sempre un valore altro ; altri luoghi indicano in Matteo dimensioni e livelli diversi , ad esempio i monti , le pianure , è significativa l’acqua è la barca che porta con sé linguaggi di sospensione di “ galleggiamento “ come anche di profondità , naufragio , aspetti che dovevano terrorizzare e non poco “ la folla “ del suo tempo …. Ma credo anche noi .
Ora semplice – mente , il nostro profondo … il nostro mare , su Cui Cristo siede su di una barca ( scialuppa ?) ed insegna , come accoglie il “ seme della Parola ?
