IN SILENTIUM DOMINI .
IN SILENTIUM DOMINI .
ADORARE LA CROCE …
BACIARE LA CROCE …
LABBRA ,
BOCCHE ,
SALIVA ,
EROS ,
UNIONE ,
FINO ALL’ ULTIMO RESPIRO .
DIO E’ UN BACIO .
Pane di casa,
casa del pane
buono come il pane.
Buono come Dio,
amore fino alla fine,
fine dell’amore.
Cronaca di una morte annunciata
La coreografia che porta il nome di «Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme» ci e’ risparmiata causa CoViD… e menomale!
Cosi magari poi ci concentriamo più sulla Parola che sulle forme della mimesi annuale.
Suggerirei un invito semplice a riconoscere la regalità del Cristo e a non ammalarsi troppo di “messianità”, com’è accaduto a chi fisicamente lo ha accolto nelle mura di Gerusalemme.
Abbiamo una speranza più grande che fa ri-conoscere in Gesù il Re veniente!!
Allora?
All’ora che viene diamo il nostro assenso ed accogliamo la regalità di Gesù, Figlio di Dio, che porta su di sé i peccati del mondo, e viene anche a giudicare la terra «con giustizia e rettitudine».
È possibile… misurare la nostra capacita di accogliere, anche per un solo bicchiere di acqua e… fresca? Gesù lo propone …ne traccia le possibilità; accogliere non è tenere per sé ma lasciare che i confini dell’essere sia vasto, aperto, che apra frontiere, confini, orizzonti, inondi le pareti interiori delle certezze: «Chi avrà tenuto per sé la propria vita la perderà».
Si perde ciò che si crede di possedere«CHI TROPPO VUOLE NULLA STRINGE», dice il proverbio.
La Parola di Gesù dice che è in gioco la vita nella sua pienezza, vastità, complessità, profondità, pena, il permanere nelle ristrette sicurezze del proprio guscio.
Nasciamo con i pugni chiusi, Dio voglia di saper morire a mani aperte.
Le immagini della Provvidenza che Gesù ci presenta sono sempre dolci …
e ripete ” non abbiate paura ” .. cioè la paura non governi la vita ,
ma la certezza di Dio rivelato quale Padre .
” Nessun passero cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia ”
come per dire che Dio sarà li per sollevarlo … come dice il libro dei Salmi :
” ..EGLI solleverà chiunque è caduto avrà pietà del debole e del povero e solleverà
la vita dei suoi miseri. …”
NULLA ACCADE SENZA DIO …
Egli partecipa .. si china …nulla accade nella Sua assenza
molte cose accadono senza il volere di Dio ma Egli non ci abbandona
la Sua Volontà va oltre quella degli uomini e rimane il Dio presente anche oltre
il peccato , la malattia , la morte dell’ Uomo
il Canone IV della Messa del rito Romano ci fa dire :
” .. e quando l’uomo per la sua disobbedienza perse la Tua Amicizia
Tu non l’hai abbandonato in potere della morte ma nella Tua misericordia
a tutti sei venuto incontro , perché coloro che ti cercano Ti possano trovare ”
siamo nelle Mani di Dio … dalle Sue mani quale nido … spicciamo il volo …
Già ricchi della Sua Umanità ne celebriamo oggi la possibilità continuata .
Non è la fisiologia di un corpo umano ma la totalità della Sua Umanità
di cui ci nutriamo …come se Gesù dicesse prendete quale alimento :
l’energia e la luce , il dolore e l’amore , la debolezza e la libertà ;
accogliendolo , la nostra vita diventa sacra .
L’ Eucarestia riscatta e santifica la mia vita ,
la sua Vita Reale è la mia vita reale , nel senso
che in essa vi è una REALTA CHE NON CONOSCO !!
Una RES una COSA …che non può che condurci alla comunione con essa
ma quando avviene …. si diceva un tempo : ” porta in SE’ ogni dolcezza ”
ed anche se altre dolcezze sono preferite dagli umani …
EGLI E’ LA’ ! IN OGNI DOLCEZZA !!
Il frutto della condivisione è la moltiplicazione.
Il frutto della non condivisione è la sottrazione.
Dio si prende cura di noi e i discepoli sono chiamati, ad essere il tramite.
Un dare pane che è il darsi del pane.
Nell’ultima cena la situazione è analoga
“prendete questo pane , questo e’ il mio corpo che è dato
– per – ( attraverso mediante ) voi”.
A dio non basta dare cose buone come il pane
ma da se stesso tramite l’uomo,
Offrendosi in pasto all’uomo, per amore dell’uomo.
Preferisco tacere e lasciare il video a dire.
È commovente.
Colgo solo due parole di Gesù: “amate, perdonate”.
Una prima e poi l’altra; come necessariamente consequenziali.
Come a dire: se ami, perdoni.
Come il Padre, ama e quindi perdona.
Riconosceremo in noi questa immagine del Padre?
© Comunità di Cerreto 2020