Domenica fra l’Ottava di Pasqua, segnata:
dallo shalom pasquale,
dalla remissione dei peccati,
dalla fede pasquale oltre le piaghe.
Cosa c’è oltre le piaghe?
Quale è “l’alfabeto” delle ferite?
Cosa dà veramente pace?
chi può rimettere i peccati?
La nostra certezza è che tutto comincia da lì.
Le ferite sono l’eloquenza di una fede che comincia,
lo shalom è nel compimento della vita risorta.
La Pasqua è remissione dei peccati,
reintestazione delle colpe,
non più come impedimento ma come possibilità, punto di partenza,
perché redente da Cristo.
«Dalle sue piaghe siamo guariti», dice la profezia.
«Mio Signore e mio Dio».
Affermazioni di una fede che legge l’insieme del mistero pasquale,
il prima e il poi…
che comprende che è kyriale la morte e la vita.
Che tutto è Pasqua: ferita, piaga, luce, gloria, morte, vita.
«Mio Signore e mio Dio».
Amen, alleluja!! Amen, alleluja!! Amen, alleluja!!
