XXIII Dom. Per Annum
Commento all’Evangelo secondo Matteo , capitolo 18, 15-20
“Abbiamo per secoli pensato che le parole di Cristo ci autorizzino a erigere tribunali , ad accendere roghi , e pronunciare solenni ostracismi , quando , intessere la grande catena di amore universale , dell’amore illimitato , che attui nell’umanita una coscienza universale , quella dell’Amore del Padre “ , non ne abbiamo neppure considerato la possibile descrizione . Il sorgere di sempre nuovi puritanesimi , i piccoli tribunali , gli istinti di potere , li abbiamo riconosciuti ?
Credo che “ quel pubblicano e quel pagano “ siamo proprio noi , quelli che Gesù è venuto a cercare , a perdonare , a chiamare … non é forse scritto “ ….non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori …. “ e poi ci siamo fatti anche noi la domanda : “ … perché il vostro Maestro mangia ed alloggia con i peccatori ?…” e che risposta ci siamo dati ? Che significa “ tutto ciò che legherete … tutto ciò che scioglierete che significa :” legare sciogliere “ ?
“Me lo lego al dito …”
“ lo scioglierei nell’ acido “ ….. etc. Etc. Si direbbe : tanta roba … se è vero che “ siamo riuniti nel Suo nome “ , come dovremo agire , se “ Egli è in mezzo a noi “ … come lo abbiamo riconosciuto ? Quale volto di nuovo popolo siamo ?
La liturgia Latina la notte di Pasqua inizia così il Diacono saluta il Papa con il Gaudio della Pasqua “ e dopo l’aAlleluya, il coro risponde : “ confitemini Domini quoniam bonum “ , RICONOSCIAMO O DIO QUANTO SEI BUONO …
Basta ?
Cfr traduzione sulla clip di Utube




