Ab- sumtione Della Beata Vergine Santa Maria

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(Lc. 1,39-56)

Partiamo dal presupposto che resta un dogma , cioè un acquisizione riflettuta e a cui si é giunti dopo 1954 anni di “ pensiero “ , ora non per questo se ne può ancora parlare ma il “ fatto “ è inequivocabile . Santa Maria é in cielo , già anche con il Suo corpo . Ora che Il Dio che è Gesù Cristo , abbia amato e quindi voluto questa creatura da subito con Lui , ci sta …..
“ feticismi divini “ ? Insomma Dio , vuole questa Creatura da subito con Sè più precisamente IN Sè , giacché , ancora collabora con Lui nel perseguimento dell’opera salvifica , e questa Donna , ancora si rende disponibile , dice : SI , e diviene Madre sollecita e premurosa di Tutte e Tutti …. Insomma UNA così , non poteva “meritare” di stare in Paradiso , anzi , per quest’ultimo compito , doveva entrare in una dimensione , dove La Maternità di Lei , si ampliasse a misura infinita . Così mi sembra di capire … come e perché Maria sia Ab – sunta in The “ Blu skies”

 

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XIX Dom. Per Annum

(Mt. 14,22-33)

In gioco due simboli :
1) il Monte
2) il Mare
Il primo porta con sé tutto ciò che le religioni vedono nelle altezze…. I monti o gli edifici che svettano, che s’innalzano, s’inerpicano, insomma: in ALTO…
Si pensi ai Titoli sociali: Altezza reale, Vostra Altezza
Religiosi : Altare, alterità….
Una solitudine eroica e feconda quella di Gesù che racconta…
Secondo il Mare manifestazione di tutte le forme viventi…. Le acque, anch’esse richiamo nascente di possibile fecondità indicazione precisa in Matteo che capovolge l’Ordine Giudaico: prima il monte e poi il mare dove l’ebraismo coglie prima il mare ( Rosso ) e poi il monte ( Sinai ) .
É chiaro che l’evidenza del NUOVO s’impone:
“ Tu sei veramente Figlio di Dio “

PS.( Water- Music , Music sull’Acqua )

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Trans-figurazione del Signore

(Mt 17,1-9)

Tutti i sinottici trattano di questo fatto , qualcosa sarà accaduto ai Testimoni dell’Evento , tale da raccontarlo , seppure con delle facce diverse le une dalle altre . Punti di osservazione … di vista ?
Probabil- mente , si .
Ma , menomale così possiamo cogliere almeno tre dei lati di questa poliedrica Rivelazione .
Di Che / Chi si tratta ?
Anzi tutto di :
“ un Alto monte “
“Corpo glorioso ( Pasquale ) “
“ i personaggi vetero- neo testamentari “

Quindi : uno sguardo elevato , un guardare all’insù … verso la Luce .
Poi , un corpo Pasquale . Un corpo capace , per La Grazia della Pasqua di Cristo di portare in sé , sostenere tale complessa dimensione di morte vita – vita morte .
Da ultimo i personaggi che chiariscono la continuità storica dei fatti …. Un momento di “ Paradiso “ senza per questo estraniarlo dalla carne di personaggi concreti delle due Alleanze/ Testamenti .

Quindi guardare le cose come Dio le vede
Trans- figurati appunto .

NB . Il video rivela il dramma di quando e di come la creatura vuole essere portatrice di Luce senza l’ausilio della Grazia … 😢 Dio perdoni la nostra caparbietà . La conclusione é alla fine della Clip .

 

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XVII Dom. Per Annum

( Mt.3,44-52)

Ancora parabole …. Che segnano il nostro passo che intende discernere il “ Regno di Dio in mezzo a noi “ .
1) Un Contadino ( emblematico che non é un agricoltore)
2 Un mercante
3) Una rete

Il Contadino si affanna , lavora , suda , trova il Tesoro …. Compra il campo …. Non compra il Tesoro …. Il Tesoro non si compra si Trova ….

Il Mercante cerca … ê un ricercatore uno che indaga , investiga Trova una perla , vendi i Suoi averi , meno essenziali rispetto alla perla di grande valore , sa valutare .

La Rete in cui i pesci buoni o cattivi S’imbattono … la rete ê gettata in mare i buoni ed i cattivi ci si imbattono l’indifferenza degli uni e degli altri rivela che il Regno non é questione di bene o di male ma di un estremo giudizio sulle cose
Trovato nella fatica come il contadino
Cercato come perla preziosa come il mercante ….
Traiamo quindi quali “ padroni di casa” cose buone nel Tempo e nello Spazio , la terza dimensione sarà evidente .

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XVI Dom. Per Annum

L’intrecciarsi del bene e del male , racconta di come quanto ci accade abbia una sua interconnessione dell’unico campo , che esprime l’umano nella sua complessità … c’è probabilmente uno sguardo non tra il bene ed il male , ma del male come assenza di bene … il bene del grano che produce , della zizzania improduttiva , chiarisce in parte le ragioni ultime per cui la sopravvivenza del grano rende necessaria , postula , la Sua crescita nonostante tutto …
La possibile crescita avviene a volte nel saper ponderare sospendendo il giudizio . Il Tempo , avviene nel tempo .

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XV Dom. Per Annum

( Mt. 13,1-23)

La prima cosa da ritenere é il fatto che Gesù parli dal mare alla terra ferma, da una barca … é un immagine solo “utile “ alla predicazione? Forse sotteso al quadretto la critica rabbinica può venirci incontro. “Dio parla dal (sul) fragore (immensità) delle acque “. Il tutto poi induce al linguaggio parabolico che riporta alla terra: l’Umano. Insomma é anzitutto un dialogo tra l’Umano ed il Divino. Tenendo presente questo, questa immagine, possiamo ritenere che si tratta forse della differente comprensione del nostro personale livello di essere. A nessuno é chiesto più di quanto può dare. Diversificati luoghi – livelli dove il seme cade … é un’osservazione lucida delle potenzialità umane, a noi spetta non solo il riconoscimento del nostro “ livello “ ma la volontà buona di pensarci migliori e giungere per la Grazia intrinseca al seme, alla pienezza dell’Umano.

 

 

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XIV Dom. PER ANNUM

(Mt. 11,25-30)
Alla destrutturazione dei “ nomi “ segue l’appello al “ piccolo “ . I piccoli del Vangelo non sono necessariamente una puericultura ma qualcosa che ha a che fare non con l’asilo , anche se tale luogo non ha mai avuto una definizione più propria di questa ; si tratta di verificare come Dio intenda rivelarsi . E perciò , ancora discernimento , nel piccolo , mediante il piccolo , del resto la sintesi “ mitezza( dolcezza ) ed umiltà “ con cui Gesù descrive la Sua persona , sono tratti di una piccolezza chiaramente non di ordine temporale . C’è qualcosa di più : “ Venite a Me “
[07:15, 8/7/2023] Padre Cesare: Non basta andare ma , il voler andare , ognuno deve avere il suo “ piccolo ed indiscutibile merito “, ci dovrà essere per questo una definizione dopo una costatazione . Non si tratta d’incoscienza o disimpegno , ma di consapevole reazione alla propria piccolezza . Quanto posso fare e quanto Lui , Gesù , può fare …. Perciò il Padre é Benedetto il “ Padre mio e Padre vostro “ .

 

 

 

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XIII Dom. Per Annum

( Mt. 10,37-42)
Il pensiero “ asociale “ di Gesù per condurre all’” io Divino “ in noi non nega la virile dimensione della croce quale ultimo criterio e riflessione di un vivere confinato in essa è da essa . Per dirla con L’Evangelo , é questione di “ Dignità “ . Parole forti che fanno tremare i polsi ; i familiari hanno la loro ragione d’essere nella separativita , non nella coscienza di essere tutti figli di un solo Padre . Resta lo spazio di accoglienza che é domandato , spazio dialogico , “profetico “ dice il testo che non sarà privo di compenso . Come e dove il compenso é , resta nel mistero di chi accoglie , che sia davvero in questo Sacro Spazio tutto ciò in cui si gioca , accade la figliolanza ?

 

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 XII Dom. Per Annum

( Mt. 10, 26-33)
Un annuncio schietto e realista é detto essere quello dei discepoli di Gesù.
Non intimismi e perciò, fanatismi di profezie di sventure o catastrofi quasi punizioni Divine … che se terremoti o catastrofi naturali avvengono, sono richiami impliciti ad un mondo “ creato “ e non infinito. La sensibilità di chi riconosce questo limite nel suo cuore quando lo Esplicita diviene annuncio di verità che non può restare nascosta a nessuno… e tale principio umile di realtà, dovrebbe renderci più solidali e attenti alle sorti di questo pianeta.
Chi pensa, medita questa grande verità, quella della creazione / finitezza delle cose e non dell’infinita presunta, viene beffeggiato perseguitato, e questo perché riconduce non alla fine ma ad un fine che é ben più esigente… perfino più della vita stessa perciò tutto questo “cielo “non può restare chiuso, ingabbiato…. Destinazione: CIELO.
Del resto anche senz’ali “valiamo più di molti passeri“

 

 

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XI Dom. Per Annum

(Mt. 9,36-10,8)
La condizione dell’Umano genere rilevata da Gesù é: “sfiniti e stanchi” ed il perché é poi evidenziato con: “erano pecore senza pastore“, che reazione ha? “ne senti compassione“. Procedendo con ordine Gesù pianifica anzitutto con un’analisi chiara e positiva: “La messe é molta“ cioè la terra ha dato il suo frutto, Dio non si é dimenticato di noi, Ora si tratta di vedere poi la chiamata: chi intende collaborare a questa originale benedizione? Per questo fa un appello, chiama. La Vocazione é sempre un appello che ha come presupposto una: “Visione“. E poi? Poi la parola ultima: la gratuità. Il tutto che avviene dal e nel gratuito. Dio gratuitamente elargisce, noi gratuitamente chiamati …. per elargire. Ciascuno per la Sua Parte.

 

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