( Mt. 10, 26-33)
Un annuncio schietto e realista é detto essere quello dei discepoli di Gesù.
Non intimismi e perciò, fanatismi di profezie di sventure o catastrofi quasi punizioni Divine … che se terremoti o catastrofi naturali avvengono, sono richiami impliciti ad un mondo “ creato “ e non infinito. La sensibilità di chi riconosce questo limite nel suo cuore quando lo Esplicita diviene annuncio di verità che non può restare nascosta a nessuno… e tale principio umile di realtà, dovrebbe renderci più solidali e attenti alle sorti di questo pianeta.
Chi pensa, medita questa grande verità, quella della creazione / finitezza delle cose e non dell’infinita presunta, viene beffeggiato perseguitato, e questo perché riconduce non alla fine ma ad un fine che é ben più esigente… perfino più della vita stessa perciò tutto questo “cielo “non può restare chiuso, ingabbiato…. Destinazione: CIELO.
Del resto anche senz’ali “valiamo più di molti passeri“




