Febbraio 6, 2026 gestione
V Dom. Per Annum
Commento all’Evangelo secondo Matteo 5,13-16
Le vetrate delle cattedrali gotiche mi pare, siano “ il quadro plastico “dell’odierna pericope . Un alternanza di colori che riflette luce pur non essendo La Luce .
Ritorna poi , ancora , l’aspetto plurale dell’essere umano , secondo la logica neo testamenteira , “ Voi , siete … “ . Emblematico anche un altro fatto , l’essere umano é rivestito di
“ contenuto e metodo “ Voi siete sale non perdete sapore . E poi ….. prima “Sale “ , e poi “Luce”; il sale che da sapore , supporto indispensabile alla vita vegetale ed animale , ma anche conserva , mantiene , cristallino, integro , dentro e fuori ; e l’essere Luce ? Addirittura identità e “ múnus “ di Cristo che dice: “ Io sono La Luce del mondo “ , quasi partecipando della Sua aurea . Ma comunque , ancora un plurale, “ Voi siete “ , ogni partecipazione al Mistero di Cristo implica il numero 2 . Cielo Terra ? Luce e tenebre ? Maschile e femminile ? Umano e Divino ? Attenzione , ambivalente si , ma non complementare , quasi fosse necessário, dare assertività del vero ; no! Il principio della differenza , quale fonte della meraviglia affettiva , ambivalenza Teologica , parità dei sessi , alternanza del tempo, etc. , credo , però , una ragione di più , per dire L’Evangelo ; “ una parola ha detto Dio , due ne ho udite “ , dice l’Antico Testamento . Effetto stereo ? Eco ? O più semplicemente , ancora : “ mai senza l’altro , cioè l’Altro “ ?
Una comunità plurale , un vero e proprio noi , senza compromessi , secondo L’Evangelo “ questo matrimonio s’ha da fare “ , promessa di una finalità nuziale … così , anche , rivisitando il Manzoni .