XVII Dom. Per Annum , commento All’Evangelo secondo Matteo , Cap. 13, 44-52
Ancora Parabole . Tre per l’appunto .
Sembra , che al Regno Veniente , ( cioè al Cuore di Dio ) si può giungere per caso come il contadino , o per sapienza come il mercante , comunque in seguito , per uno sforzo di lavoro o un atto di buona volontà . E la parabola della rete ? Si dice che , Viene gettata in mare e cattura “ ogni genere di pesci “ ; i primi conservati , i secondi “rigettati nel mare “ ( la CEI traduce “gettati via “ ???) . Ora nei primi due casi si sottolinea lo sforzo individuale dei due ricercatori , contadino e mercante ,in questo terzo , tutto avviene per una sorta di “ fatalità “ , la rete viene gettata , e vi si imbattano buoni e cattivi , ci “ capitano “ . Nei primi due casi non c’è la scelta/ separazione , “degli angeli”, alla fine , ma in questo terzo “ caso “ , Si . Credo che un perché sia Il Perché . Il Perché di chi nel mare della vita , sia invitato a risvegliarsi , dove ascesi ( contadino ) conoscenza ( mercante ) non bastano , è necessaria libertà e responsabilità, giacché , nella massa dei “non risvegliati”
, presi dalla rete dei buoni e dei cattivi “ , non c’è ancora il mistero del loro essere uomini . Non c’è ancora una vera coscienza , La rete non scieglie , raccoglie , e le cose raccolte non si scelgono da sole , sono i pescatori ed il loro giudizio che diviene insindacabile . Ultimo . In questa prospettiva essere “svegli “ assume un aspetto impellente , “ ….. prima che venga il Regno di Dio “ !!!




