XVIII Dom. Per Annum
Commento all’Evangelo secondo San Matteo Cap. 14,13-21
Un momento di Lutto per Gesù , il cugino è stato decapitato e sicuramente non è un bel momento … Gesù vuole viversi questa tragedia famigliare “ da solo “ . E già questo , ci porterebbe lontano circa , la metabolizzazione del Lutto …. Per Gesù ….
Tuttavia proseguiamo nel testo , se dovessimo credere al Mistero di Gesù solo per i miracoli , dovremmo credere anche a quanti in buona o cattiva fede , prima o dopo di Gesù ne hanno fatti . I miracoli sono atti che suscitano la meraviglia , di chi non “ si trova “ , nello spazio/ tempo delle circostanze avverse , e riconosce che qualcosa è avvenuto , a sconvolgere il naturale corso o epilogo del “ fatto “ . Fattualita quindi , fondamento della meraviglia , ragione della speranza . Credo , tuttavia , che i miracoli, per gli Evangelisti siano riportati per ben altre motivazioni , che dovranno essere scoperte caso per caso . Ora certamente la moltiplicazione , che non è la riproduzione dei pani , cattura la nostra mentalità da grande schermo , e di noi che , abbiamo come logica il sensazionale , il clamoroso , eppure c’è un piccolo dettaglio in questa redazione che dovrebbe provocarci più del numero e dello strepitoso . Gesù dice “dei pani e dei pesci “ … “ portatemeli qua “ , e i discepoli glieli portano ; cosa sono ? Sono Quelle poche vivande per loro , bastanti , forse neanche a loro , e li portano a Lui senza “ se” e senza “ ma “ . Ora io credo che il miracolo sia proprio quello , la fiducia che è pura dimenticanza di sè stessi, perché in Gesu , Via , Verità , e Vita tutto , anche loro , possono diventare offerta pura e totale : “ …date loro Voi stessi da mangiare …”.




