V Dom . Di Quaresima . Commento all’Evangelo secondo Giovanni cap. 11, 1-45
“ Il miracolo della “ rivificazione “ del corpo fisico del morto , é un corollario ,una verifica delle Parole di Cristo , nulla di più ; non possiamo fondarvi la prova della natura divina del Maestro: essa può essere oggetto di fede solo in colui che ne sperimenta …. La Resurrezione e La Vita “ .
Gesù dice : “ IO SONO La Resurrezione e La Vita “ ; si tratta di valorizzare o più precisamente qualificare , La Resurrezione come sinonimo di immortalità, e La Vita come sinonimo di eternità . Il pensiero redatto da Giovanni racconta della vicenda umana di Gesù , Vero Uomo , che nasce , vive e muore e risorge immortale , e della vicenda del Vero Dio che ha voluto manifestare La Sua Vita , in ogni Carne , Vita eterna da sempre e per sempre , cioè la Sua “Gloria “ , ( “ se credi Vedrai la Gloria di Dio “ parafrasi di Matteo , “ beati i puri di cuore perché vedranno Dio ovunque “) del resto citata , nella lunga pericope . Ergo , Resurrezione e Vita sono rivelazione di Lui Vero Uomo , Vero Dio . A noi il cammino dei personaggi del racconto , nei chiaro scuri del “ quadro” che danno al “ dipinto “ quei colori che sono le nostre differenze , i nostri differenti approcci, a questa ultima domenica Quaredimale / Battesimale , che se unifica , rigenerandoci figli / e , ci colora in modo unico . Il Dio Tre volte Santo nel quale siamo stati immersi nel Battesimo ci Doni ancora, Per Maria , di rinascere, a Vita nuova ed eterna , grazie a “ Quest’Acqua cristallina e pura “




