( Mt. 10,37-42)
Il pensiero “ asociale “ di Gesù per condurre all’” io Divino “ in noi non nega la virile dimensione della croce quale ultimo criterio e riflessione di un vivere confinato in essa è da essa . Per dirla con L’Evangelo , é questione di “ Dignità “ . Parole forti che fanno tremare i polsi ; i familiari hanno la loro ragione d’essere nella separativita , non nella coscienza di essere tutti figli di un solo Padre . Resta lo spazio di accoglienza che é domandato , spazio dialogico , “profetico “ dice il testo che non sarà privo di compenso . Come e dove il compenso é , resta nel mistero di chi accoglie , che sia davvero in questo Sacro Spazio tutto ciò in cui si gioca , accade la figliolanza ?




