XV Dom. Per Annum
( Lc. 10, 25-37)
L’Amore è un meraviglioso fiore che sboccia nell’ umano , anche se in quest’ultimo a volte deve inerpicarsi sulle montagne dell’autosufficenza presuntuosa e pretestuosa dello stesso . Se alla pagina che conosciamo del “Buon Samaritano “ che certamente , addita a soccorso , cura , pietà , vicinanza , attenzione , etc. accostiamo quella di Giovanni 1,3 “ Niente è stato fatto di ciò che esiste senza La Parola Eterna “ ; allora ci accorgiamo che lo sguardo verso Tutti e Tutte e Tutto , dovrà essere quello di una compassione universale , giacché tutto chiede Dio, lo descrive , ed in un certo qual modo lo esige perché tutto va portato alle estreme conseguenze evangeliche . L’Uomo aggredito e lasciato ai margine della strada , per chi coglie in questi la stessa sofferenza , la stessa condizione , ma anche quella di ogni prossimo , di ogni realtà vivente che è prossima , non chiede Interconnessione ? Comunione ? Compassione ? “ Pietas “ ?
“Chi è il mio prossimo “?




