( Lc. 9, 51- 62)
Quando pensiamo alla sequela pochi la interpretano nel modo che, semplificando il testo, tratta di camminare con Cristo. Disseminare crescente bellezza quindi, giacché con Cristo avanti, la sequela non può che marcare territori ignoti e posti sempre più avanzati. ConoscerLo allora, e con questo accrescimento, costruire paesaggi al domani e non riducendo l’oggi ad un canto roco e privo d’armonica sinfonia … a volte penso che se il nostro canto non abbraccia le latitudini delle generazioni che verranno, rischia di essere riconducibile ad un latrare lamentoso. Lo spazio di Cristo ê l’infinito tempo, cioè l’infinito presente, ma “sempre oltre” … otre i legami, oltre la morte, oltre, sempre oltre …il profumo di eternità che nascono da un cuore che é con Cristo, in cammino con Lui, raffigura strategie e fantasiosi disegni che se vogliamo, possiamo compiere in Suo Nome.



