E’ La verità del luogo che colpisce come esordio dell’Evangelo ed è per noi tutti motivo di grande stupore .
“ Dov’è la mia stanza ? “ che domanda forte , implicita ed esplicita …
Non Ti contiene l’universo e Tu chiedi una stanza ? …. La Tua stanza .
Cosi relativizzante il tuo linguaggio per noi imbavagliati dallo spazio di un monolocale ….di una Basilica ..
Pur bella …. Ma fatta da mani d’uomo …. TU CI DICI CHE
” LA STANZA E’ GIA PRONTA ….AL PIANO SUPERIORE “
Poi … a tanto stupore ne aggiungi altro ci chiedi un memoriale nella carne , nella pochezza della carne , nella vitalità del sangue ….
Con un orizzonte di novità: IL PANE , con le frontiere del Regno: IL FRUTTO DELLA VITE …
E Poi? Poi sembra che tutto continui come un copione di un dramma ..eppure in tutto ciò c’è
L’ordinarietà della vicenda storica … ma ormai SIGNIFICATA ….
DA UN PO’ DI PANE ED UN SORSO DIVINO SECONDO LE PAROLE DEL MAESTRO …
IN UNA STANZA SUPERIORE GIA’ PRONTA ….
SIGNORE CELEBRIAMO !!!




