Lc. 22, 14 – 23, 56
La Regalità Messianica di Cristo è indiscutibile prefazione alla Settimana Santa . La Liturgia dice e puntualizza :
“ CONTEMPLIAMO ormai vicini … i giorni ” assurgendo ad uno sguardo ne delle e nelle prossime ore.
La Passione secondo Luca che leggiamo in quest’Anno C, ci offre qualche spunto di un analisi Tragicamente nota, almeno per il Suo epilogo . Cominciando dal Suo Ingresso nella città; Segno Messianico ? Segno Dionisiaco ?
Le pagine Lucane potrebbero avere ambivalenti orizzonti di senso .
Il Divino Martire nella prima parte, testimone fino al Sangue, Il Processato da tutti i governi reali fittizi, presunti;
e poi La Tenebra, La Caligine, “IL BUIO“ che sembra oscurare “L’OGGI“ …. fino alla familiarità che “ GESÙ “ non disdegna, quando un dei Malfattori chiama Gesù con il Suo nome.
“ Gesù , ricordaTi di me quando entrerai nel Tuo Regno“ …..
“ Io Ti dico OGGI sarai con me nel PARDES“
… il PARDES era il velo integro che separava nel Tempio, il Santuario dal resto dell’edificio che, nella redazione Lucana si lacera …. “nel mezzo“. Così quale utero aperto perché il peccatore venga accolto nel “grembo“ del Padre …. La Cui Misericordia è redatta da San Luca come “Uterina …. pluriuterina“.
Solo allora tutti …. tutti “tornarono a casa battendosi il petto“ giacché
“Il Figlio Unico“ è morto …. ma “già splendo le Luci del Sabato ….. e le donne …. osservarono il riposo …. secondo il comandamento ….“




