Ascensione del Signore ( Lc 24,46-53)
Le caratteristiche feriali di questa festa che per ragioni pastorali l’ hanno vista spotestata del suo carattere festivo , infrasettimanale , non sto qui a perseguirle , ci porterebbero su questioni di dubbio stampo pastorale , ergo, supero la vessata quaestio .
É il Giorno in cui il compimento della carne di Cristo trova la Sua soddisfazione , si “ricongiunge “ al Padre , per così dire ; ma nella redazione Lucana , un Gesto , un Verbo delineano un contenuto assai prezioso per cogliere quanto di più teológico soggiace a questa “ tappa “ Cristica nel tempo Pasquale . Gesù é ed entra nel mistero del Padre quale “mediatore sacrificato” della Alleanza Nuova , quale “sacerdote , alzate le mani “ , Gesto sacerdotale ; e come Tempio , lo Adorarono “ ; questo ciclo di Gesù lo rivela , quale : “ vittima , sacerdote , altare “ .
Per noi quindi , la nostra Carne , ha in questo movimento di Lui , Risorto , il dono , la certezza di poterci rivolgere a Dio “ con piena fiducia “ , sapendo che , per Lui , abbiamo una Via sicura , aperta anticipatamente nella Sua carne , che poi é anche la nostra , che , dove é Lui saremo anche noi .




