XII Dom. per Annum ; commento all’Evangelo secondo Matteo capitolo 10, 26-23
“ Non vi è nulla di nascosto che non debba essere svelato “
Parole introspettive che postulano indagine investigazione , giacché la verità sia manifesta . Entrando nei recessi più profondi dell’Anima umana , Gesù , compie la Trans- formazione dell’ “ uomo “ la carne riceve La Parola e La Parola fa fiorire la Carne . Ascoltare nell’Oscurita del proprio essere la Parola , sapendo che li , che proprio lì risiede la Verità , quella che , comunque sarà manifesta , significa , già vivere in uno stato di serenità , che permette di esserci , non in forma asettica o distratta , ma , consapevole ed integra . Allora quale “ cosa “ potrà atterrire la nostra dignità ? Quando nell’uomo o nella donna , tutto si dischiude alla vita della Parola , solo allora , potremo annunciare “all’aperto “ quello che nell’oscura trans-formazione del suo essere, è stato compiuto dalla Parola . Si tratta , in sintesi , di non temere la profondità ,
“Il nascosto “ (l’inconscio ?) , perché La rivelazione della Parola, rendendoci consapevoli , della nostra ombra , manifestando – la , potremo giocare ad armi scoperte … con tutta la nostra fragilità ; certi della Sua forza Luminosa , che non ci verrà tolta , perché , in fondo , nel profondo , già c’è . I paurosi siamo noi.




