V Dom. di Pasqua
Commento all’Evangelo secondo Giovanni Capitolo 14, 1-12
La fiducia in Lui ora diviene fede , non basta più l’Amico fiduciale quale compagno , uno , CON cui condividere momenti di significato , ora Gesù chiede fede IN Lui . Un aspetto d’interiorità affettuosa che , PER Gesù dice il Padre . L“ Abbiate fede IN Dio ed abbiate fede anche IN me “ . Una piccola , semplice preposizione , che suscita … scatena (?) progressivamente una serie di domande che provocano risposte misteriose … “ la Via la Verità , La Vita , la Dimora , le Dimore , Il Padre , il Mezzo , le Opere , etc. “ . Mi chiedo , come risalire a quanto sollecitanti possono essere , contestualmente questi “ macigni “ di pensieri ? Basterebbe un commento a sè stante per ogni parola ? Lascio lo spazio mistagogico di questo tempo Pasquale alla interiore rivisitazione con-testo
alla mano ; occhi ed orecchie di fede sono gli strumenti . Ci proviamo ?




