“ TALITA CUM “
Un invito a risalire far rialzare la propria giovinezza …. Perduta ?
Di quale giovinezza dobbiamo riappropriarci e quale infanzia dobbiamo lasciare ?
Mi sembra ovvio che quanto inabita ancora in noi è un modo infantile puerile di praticare la fede …
Si tratta di percepire il fatto che , quanto abbiamo ricevuto , ORA , va trasmesso ,
Una fede viva “ rialzata “.
Quanto potere in noi donato “ dal Maestro “ al solo suo tocco trasforma la nostra vita ….
Ma La Sua Parola , ci tocca ?
Usciamo almeno toccati dalle nostre assemblee liturgiche ?
Un filosofo del secolo andato scriveva: “ il peccato è l’emorragia del tempo “
Che sia un eccesso di storicizzazione …. Secolarizzazione … ad aver dato origine a tante
“ DIAVOLERIE



