XIX Dom. Per Annum
Commento all’Evangelo secondo Matteo , Capitolo 22, versetti 15-21
Doveri verso la materia ? Si. È ora che si decida la verità dell’essere . “ ….O si accetta la Verità di un Dio creatore di ogni cosa , oppure vedremo sempre la creazione come qualcosa di abbietto ….“ altro da Dio , non “ divino “. Nella nostra vita quanti “ Cesari “ siamo destinati ad incontrare , e ad essi dobbiamo pagare il tributo ? Alla materia quello che è della materia e allo spirito quello che è dello spirito . OK , OK ! Ma quale scusa poi, per non occuparsi delle cose dello spirito perché si devono dare cose alla materia ? E , si , perché dare a Dio le cose di Dio , è ricollegarLE al principio Divino , integrando il principio con il presente , solo allora si può percepire , che , forse , non c’è distinzione ; giacché lo spirito è l’interiore delle cose e la forma ne costituisce l’esteriore . A furia di divenire umana , la storia diviene disumana , non trova l’essere umano chi nega l’essere . Quindi : ESSERE < > UMANO . Il rischio è vivere solo nell’esteriorità o solo nell’ interiorità . L’annuncio di Cristo trova nella Sua Gloria Umana , Dio anche in un rotolo di carta igienica , e alla sua “ utilità “ , contingente , come il tributo da dare ad un “ bisogno “ . Ma , L’essere umano non abbisogna soltanto , sa anche sognare . Quale tributo ai bisogni quali ai sogni ?
Ricondurre il creato ad un riverbero della Creazione . Già ….. ahimè …. ci vorrebbero più ….“ Santi Franceschi di Assisi “ .



