XVIII Dom. Per Annum
Commento all’Evangelo secondo Matteo Capitolo 22, versetti 1-14
Nell’Enciclica di Papa Francesco si legge al n. 54 “ nessuno si salva da solo “ . Credo che la strada della inclusione e dell’accoglienza sia ancora una grande avventura Evangelica del nostro tempo . Gesù chiama Tutti , certo prima i “ vicini “ , poi , i “ lontani “ . Chiama Tutti , “ fratelli tutti “ . Che abbia fatto un errore di valutazione, Lui che “ …preparerà un banchetto per tutti i popoli….” ? ( cfr prima lettura ) Credo di no . Allora di che “ Re” si tratta , quando , Costui “…. Fa … un banchetto di Nozze per Suo Figlio …” ? Dai dotti greci , Dio chiama gli schiavi che non avevano personalità giuridica , dall’opulento Egitto , con la perfezione di un alveare , Dio chiama gli emarginati mandriani ebrei … e di esempi se ne potrebbero avere ancora . La condizione posta a chi partecipa alla festa nuziale e che indossi la veste richiesta . Nel “ Eden “ i progenitori avevano perso la Veste di luce di cui erano rivestiti , e hanno indossato una pelle opaca , non di luce ; privato di questo polo luminoso , L’essere umano vaga disorientato nel mondo dell’esteriorità ; ritornare quindi è un compito , ritornare a quella sala nuziale di festa e di Luce è il divenire . Sarà allora questo desiderio di Luce , a motivare il ritorno , questa luminosa aspirazione , ci unirà con altre Luci , in una “ Ekklesia “ dove vengono celebrate Le Nozze dell’Uomo e di Dio .
Le uniche Nozze Plausibili ; poiché così dice il Signore :
“ Gli eletti ( il Popolo d’ Israele ) sono alcuni , tuttavia , i chiamati (Tutti i Popoli) sono molti e molti“.



