Gv ( 11, 1-45)
Un altra pericope , come si suol dire lunga “ una quaresima “ ; ma che chiude in bellezza questo nostro itinerario battesimale – acquatico di questa S. Quaresima anno A .
Partiamo dal fatto .
Si tratta di risurrezione e vita , che non sono sinonimi . C’è la Vivificazione di Lazzaro a testimonianza , ma non é la Resurrezione .
Si tratta di cogliere cosa comporti IN NOI la Vita di Gesù . Una rivitalizzazione dei sistemi sociali , schemi mentali , rapporti familiari , in ultima analisi diversificati modelli e stili nuovi di vita appunto , dove Cristo é “ morto “ ma “ vive “ ; quale pesante lápide da rimuovere e quale fetore nauseabondo da superare per giungere alla donna e uomo nuovo ? In gioco ci sono anche i rapporti con Dio che Gesù ristabilisce : Amicizia , Tenerezza , Fiducia , Compassione , Verità , Stupore , Desacralizzazione e per finire Vita , vita umana , nella Sua totalità , in questo mondo caotico ma “Ricreato “ Cosmo ordinato dalla potenza della Sua Resurrezione .
La vita battesimale quindi , c’inizia alla vita nello Spirito Santo , che “dá La Vita “ , una nuova vita sin d’ora consapevoli di “ non essere più sotto la Signoria / Dominio della Carne ma dello Spirito “; e quindi non vivere più secondo il caos della mondanità ma secondo il cosmo della “ spiritualità “ . Da quali sepolcri ancora ci sentiremo chiamare per nome da Colui che ha detto “ Io Sono La Risurrezione e la Vita , chi crede in me , anche se morto , vivrà “?



